Ho il piacere di InformarLa che Polimoda, Istituto Internazionale di Fashion Design e Marketing, offre alle aziende l’opportunità di sostenere giovani talenti attraverso l’erogazione di borse di studio destinate ad uno o più corsi e master Polimoda.
Il sostegno alla formazione, oltre a contribuire alla preparazione dei profili professionali di maggior interesse, può rappresentare per l’azienda la concreta possibilità di inserirsi all’interno della stampa generalista e specialistica, facendo parlare di sé attraverso la promozione di giovani talenti creativi nell’ambito del Fashion e del Markentig, garantendo così ampia risonanza e visibilità.
Il documento allegato fornisce una breve sintesi dell’offerta formativa di Polimoda, del piano di comunicazione relativo e dell’opportunità di individuare giovani di valore da inserire all’interno della propria azienda per stage della durata di 3/6 mesi.
Per ogni ulteriore informazione potrà contattare la Dott.ssa Silvia Campagna (055 7399695 - 347 4509681 - campagnas@polimoda.com).
Certo del Vostro supporto e della Vostra gentile disponibilità, colgo l’occasione per porgere i miei più cordiali saluti.
Il Presidente Polimoda
Ferruccio Ferragamo
(AGI) - Milano, 17 set. - La moda donna made in Italy torna a crescere e soprattutto va forte all'estero. Tra gennaio e aprile di quest'anno, secondo una ricerca di Sistema Moda Italia elaborata per Pitti Immagine su fonti Istat, l'export e' cresciuto dell'8,6% rispetto allo stesso periodo del 2007.
Quanto al mercato interno, il settore moda donna ha archiviato il 2007 con una crescita del 5% attestandosi sui 13 miliardi di euro di giro d'affari, valore che, si leggenella ricerca, "non si rilevava dal 2001. Primo "cliente" straniero e' la Russia, che assorbe l'11,2% delle creazioni italiane, seguita da Francia (10,4%), Germania (8%) e Stati Uniti (6,8%). Oltre la meta' delle esportazioni sono uscite dai confini dell'Unione europea, con punte di incremento a due cifre, come l'Ucraina che ha aumentato le importazioni di capi italiani del 32,3%. La moda femminile italiana e' piaciuta molto anche a Cina e Hong Kong, Paesi verso i quali l'export e' salito rispettivamente del 57,4% e del 31,2%; ma anche a Corea del Sud (+32,7%), Emirati Arabi Uniti (95,2%; Arabia Saudita (+44,2%); Turchia (+21,9%).
Soffre invece il mercato comunitario, che ha rallentato dell'1,4%. In forte calo l'export verso il Regno Unito (-11,1%) ma anche verso Germania (-3,6%) e Spagna (-4,9%).
L'Italia esporta moda ma continua anche ad importarla, soprattutto dalla Cina che da sola copre un quinto della merce in arrivo per un giro d'affari che tra gennaio e aprile 2008 è stato di circa 300 milioni di euro, in crescita del 4,3%. Nei mesi presi in esame dalla ricerca Smi , il giro d'affari dell'export nei mesi considerati è stato di 2 milioni e 465 mila euro contro 1 milione e 325 mila euro dell'import. (AGI)
Fonte: AGI News on
Consigli utili per dare la possibilità all'utente di porre in essere misure idonee a difendersi contro il fenomento della contraffazione:
- per gli acquisti rivolgersi sempre a distributori autorizzati, che offrono evidenti garanzie sull'origine dei prodotti;
- porre particolare attenzione agli acquisti di prodotti proposti su internet o da programmi televisivi, soprattutto nei casi in cui non è data la possibilità di visionare e constatare direttamente la consistenza del bene;
- prestare cautela per le vendite effettuate "porta a porta";
- valutare attentamente il rapporto esistente tra il prezzo di mercato del bene e quello attuato dal venditore, molto spesso infatti l'eccessivo divario rappresenta un elemento essenziale della contraffazione;
- avvalersi, prima di eseguire acquisti di rilevante valore, della consulenza di persone che abbiano maggiore conoscenza del prodotto;
- controllare sempre le etichette dei prodotti acquistati e diffidare di quelli privi delle indicazioni d'origine e del "marchio CE";
- occorre sempre tenere presente che esistono sanzioni anche per chi acquista prodotti contraffatti;
sapere che l'acquisto non consapevole di un prodotto contraffatto equivale ad acquistare, comunque, un prodotto non conforme; in questo caso il risarcimento non può essere né la riparazione, né la riduzione del prezzo, bensì l'annullamento del contratto con la restituzione delle somme pagate.
Fonte informazione: http://www.gdf.it/GdiF_per_il_cittadino/Consigli_Utili/Come_difendersi_dalla_contraffazione/index.html
Normativa di riferimento:
- D.lgs 114/98;
- D.lgs. 24/02;
- D.lgs 206/05 - Codice del Consumo.
Nel periodo dei saldi occorre prestare molta attenzione alle reali opportunità di risparmio, fare una valutazione del rapporto qualità prezzo e ricordare sempre che la riduzione dei prezzi non comporta una diminuzione di diritti di chi compra.
Seguendo alcune semplici regole si potrà evitare di avere brutte sorprese. Sicuramente sarà utile fare un giro qualche giorno prima della data prevista per l'inizio dei saldi per essere sicuri che la merce che si troverà in negozio sia veramente quella di stagione e non un avanzo di magazzino.
La legge prevede che i saldi non riguardino tutti i prodotti, ma solo quelli di carattere stagionale e quelli suscettibili di notevole deprezzamento se venduti durante una certa stagione o entro un breve periodo di tempo, in quanto fortemente legati alla moda (art. 15 d.lgs 114/98).
Prezzi
Lo sconto deve essere espresso in percentuale e sul cartellino deve essere indicato anche il prezzo normale di vendita (art. 15 D.lgs 114/98). I prodotti in saldo dovrebbero comunque essere ben separati da quelli non scontati al fine di evitare la possibile confusione tra prodotti in sconto e prodotti a prezzo pieno.
Il venditore è tenuto ad applicare lo sconto dichiarato; se alla cassa viene praticato un prezzo o uno sconto diverso da quello indicato, sarà bene comunicarlo al negoziante e non esitare, in caso di difficoltà, a contattare l'ufficio di Polizia Annonaria del Comune.
I negozianti convenzionati con una carta di credito sono tenuti ad accertarla anche nel periodo dei saldi. Se si rifiutano di permettere il pagamento con la carta o richiedono per l'utilizzo un prezzo più elevato, sarà bene rappresentarlo alla società che ha emesso la carta.
Prove e Cambi
Consentire la prova dei capi non è un obbligo, ma è rimesso alla discrezionalità del negoziante. Quando è possibile, sempre meglio provare l'articolo scelto, ricordando che, in assenza di difetti, la possibilità di cambiare il capo o il prodotto non è imposta dalla legge, né durante i saldi né durante le vendite normali, ma è anch'essa rimessa alla discrezionalità del commerciante. Se si è incerti sull'acquisto sarà utile chiedere al negoziante se è possibile effettuare un cambio e il limite di tempo per farlo.
Garanzie
Conservate sempre lo scontrino, perché se un difetto si palesa dopo l'acquisto, anche nel periodo dei saldi la legge garantisce all'acquirente il diritto di cambiare la merce difettosa. Il d.lgs 24/2002 (rientrato nel Codice del Consumo) ha infatti introdotto nel Libro IV del Codice Civile (delle obbligazioni) dei nuovi articoli (da 1519-bis a 1519-nonies), in base ai quali ogni bene acquistato da un consumatore per uso proprio e della propria famiglia, gode di una garanzia piena ed assoluta di due anni, e di almeno un anno quando si tratta di un bene usato.
Obbligato per legge a fornire questa garanzia è il venditore. Il negoziante è quindi obbligato a sostituire l'articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare. Se non è possibile la sostituzione, il cliente avrà diritto di scegliere se richiedere la riparazione del bene senza alcuna spesa accessoria, una riduzione proporzionale del prezzo o addirittura la risoluzione del contratto. Ovviamente il rimedio scelto non deve essere oggettivamente impossibile o eccessivamente oneroso per il venditore (art. 1519-quater).
In base all'art. 1519-sexsies del Codice Civile la garanzia si può far valere entro due anni dall'acquisto, occorre quindi non solo conservare gli scontrini ma anche prestare attenzione a quelli di carta chimica, che sbiadiscono dopo qualche mese, eventualmente fotocopiandoli per poterli esibire al momento opportuno. La garanzia copre qualsiasi difetto di conformità esistente al momento della consegna del bene o insorto nei 24 mesi successivi, il che vuol dire che il venditore deve porre rimedio a qualunque difetto, sorto nei primi due anni di vita del bene, che non lo renda più idoneo all'uso per cui era stato acquistato. Se il difetto si presenta nei primi sei mesi, si presuppone esistente già all'atto dell'acquisto, ma il venditore può eventualmente dimostrare il contrario; se invece il difetto si manifesta tra il settimo ed il ventiquattresimo mese può accadere, nei casi dubbi, che al consumatore venga richiesto di dimostrare che non è stata una sua attività a causare il difetto (inversione dell'onere della prova).
L'art. 1495 c.c. poneva uno stretto limite temporale per la denuncia dei difetti, stabilendo che il cliente dovesse comunicarli al venditore entro otto giorni dalla scoperta. Il d.lgs n. 24/2002 ha ampliato questo termine stabilendo invece che il consumatore debba denunciare al venditore il difetto di conformità entro due mesi dalla data in cui ha scoperto il difetto.
Il venditore ha l'obbligo di consegnare al consumatore beni conformi al contratto di vendita (art. 1519-ter c.c.), ovvero beni conformi alle descrizioni fatte ed utilizzabili per gli scopi dichiarati, in caso contrario si potrà chiedere il rimborso della spesa sostenuta. Anche la pubblicità è considerata una dichiarazione efficace ai sensi di questa normativa, e quindi anche una promessa fatta attraverso la pubblicità e non corrispondente alla realtà, potrà essere fonte di problemi per i venditori.
Le "garanzie convenzionali" (art. 1519-septies c.c.), ovvero gli impegni che vengono offerti solitamente dal produttore, costituiscono un vincolo per chi li offre, ma non possono sostituire assolutamente la garanzia del venditore. Gli interventi devono essere richiesti dal consumatore direttamente al venditore per evitare ogni possibile confusione, sarà poi il venditore, nel caso il difetto sia anche coperto dalla garanzia convenzionale, ad indirizzare il clienti ai servizi di assistenza del produttore. Come forma di tutela, dopo aver segnalato il difetto entro i sessanta giorni previsti, potrà essere utile fare una nuova segnalazione al venditore - con lettera raccomandata A.R. - per ribadire il difetto di conformità, elencando minuziosamente il problema insorto e la richiesta (ripristino delle condizioni del bene, riduzione del prezzo, risoluzione del contratto).
Nel caso in cui il negoziante dimostri di non voler adempiere ai propri doveri o il centro assistenza del produttore richieda il pagamento delle riparazioni sostenendo che la garanzia non copre il difetto riscontrato, ma non sia in grado di dimostrare opportunamente le proprie dichiarazioni, per risolvere il problema ci si potrà rivolgere al Giudice di Pace del tribunale più vicino, o chiedere consiglio ad una delle associazioni per la tutela dei consumatori, individuate dal sito www.tuttoconsumatori.it.
Fonte informazione: http://www.gdf.it/GdiF_per_il_cittadino/Consigli_Utili/info490617795.html
Sono tre i documenti fiscali che accompagnano l'acquisto di merci o una prestazione di servizio:
- lo scontrino fiscale;
- la ricevuta fiscale;
- la fattura.
Il commerciante o l'esercente può liberamente scegliere quale documento fiscale emettere.
Quando chi acquista la merce è titolare di partita IVA, il rilascio della fattura gli permette il recupero dell'IVA da lui pagata. In questo caso, chi emette la fattura deve indicare:
- il prezzo netto del prodotto;
- l'IVA applicata per ogni prodotto;
- il totale dell'imponibile (prezzo totale netto);
- l'IVA totale;
- la somma del tutto.
L'indicazione sullo scontrino dello specifico prodotto acquistato, è una facoltà che alcuni commercianti possono adottare, anche in relazione al tipo di misuratore fiscale utilizzato.
In questi casi, ai fini della valenza di uno scontrino fiscale anche come garanzia, è buona regola pretendere dall'esercente la specifica, sullo stesso, di ogni singola voce di costo e non del solo TOTALE.
In alternativa, può essere richesta l'emissione di singoli scontrini anche per più acquisti effettuati contestualmente, se di rilevante importo.
Tra gli obblighi fiscali dei commercianti e di chi fornisce servizi al pubblico (artigiani, professionisti, eccetera), rientrano quelli concernenti l'emissione degli scontrini e delle ricevute fiscali, a fronte di cessioni di beni e prestazioni di servizi.
La ricevuta e lo scontrino costituiscono l'adempimento documentale più efficace, ancorchè non decisivo, per contrastare l'occultamento dei corrispettivi.
Una volta rilasciato il documento al cliente, l'operatore è indotto a registrare l'operazione, nella consapevolezza di non poterne nascondere le tracce.
La Guardia di Finanza, nel più ampio contesto della lotta all'evasione fiscale, si avvale dei poteri conferiti dalla legge per contrastare tutti quei comportamenti non conformi alle regole positivamente imposte dal legislatore (mancato rilascio, emissione irregolare, ecc.).
Un importante ruolo però, può essere svolto anche dal cittadino il quale, oltre a richiedere il documento a fronte del pagamento effettuato, dovrebbe controllare anche l'esattezza dei dati fiscali riportati su tali documenti.
Importante è verificare che l'importo corrisposto sia lo stesso riportato sul documento fiscale. Il prezzo dei beni o servizi, se non diversamente specificato, deve intendersi sempre comprensivo di I.V.A.
Quali sono i dati fiscali da verificare?
Proviamo a leggere lo scontrino.
Il documento deve contenere alcuni elementi necessari, quali:
- dati identificativi l'esercente l'attività commerciale (denominazione, ditta o ragione sociale o cognome e nome);
- numero di partita IVA e ubicazione dell'esercizio;
- corrispettivi riferiti ad ogni singolo prodotto acquistato con i relativi importi totali, eventuali sconti o rettifiche, totale dovuto;
- data, ora di emissione e numero progressivo;
- logotipo fiscale ( ), seguito da una serie di lettere e numeri.
Proviamo a leggere la ricevuta fiscale.
Dal 1993 è stato introdotto la ricevuta fiscale unificata (può essere utilizzata anche come fattura) che deve contenere:
- data e numero progressivo;
- dati identificativi dell'esercente (denominazione, ditta o ragione sociale o cognome e nome) e dati identificativi del cliente;
- quantità, natura e qualità dei beni o servizi;
- corrispettivi ripartiti per imponibile ed imposta con la specificazione dell'aliquota I.V.A. e totale dovuto.
Lo scontrino e la ricevuta devono essere rilasciati al momento del pagamento totale o parziale del corrispettivo.
Nei casi di prestazioni ultimate ma non ancora determinate nel corrispettivo o comunque quando il pagamento non è ancora avvenuto, va rilasciata una ricevuta o scontrino provvisori.
Quando vi viene richiesto: "CON O SENZA RICEVUTA?" ed il prezzo CAMBIA in funzione della risposta che date, vi stanno chiedendo se volete consentire o meno A LORO di EVADERE LE IMPOSTE.
In questi casi è doveroso chiedere il documento fiscale, a seconda del tipo di prestazione ricevuta, potrà anche essere dedotta o detratta dal vostro reddito.
Si segnala, infine, che vi possono essere soggetti esonerati dall'obbligo di emissione dello scontrino fiscale. Questi assolvono gli obblighi fiscali attraverso ulteriori modalità. Comunque, anche in questi casi, è legittimo (e consigliabile) chiedere il documento (non fiscale, in questo caso) per comprovare l'acquisto o per ottenere la detraibilità della spesa sostenuta.
Fonte informazione: http://www.gdf.it/GdiF_per_il_cittadino/Consigli_Utili/info-2066592569.html
X3 è il software gestionale per le aziende operanti nel mondo dell’abbigliamento, delle calzature e degli accessori del fashion. Lo scopo principale di un sistema informativo (e il motivo per il quale l’azienda deve sopportare un costo) è quello di supportare le decisioni dell’imprenditore nelle varie fasi del processo di vendita o di acquisto.
La scelta quindi di uno strumento informatico deve partire proprio da questo punto di vista. Molto spesso ci si basa sulle prime impressioni, sulla semplicità di utilizzo, sulla rapidità dell’inserimento delle informazioni. Tutti fattori importanti, certamente, ma non sufficienti a determinare una scelta. La vera utilità di un software di gestione risiede nella capacità di fornire informazioni in una forma personalmente interpretabile da parte del manager. Risiede inoltre nella capacità di organizzare ed incrociare grandi quantità di dati fornendo all’utente la possibilità di creare dei modelli decisionali personalizzati in assoluta autonomia.
Se questa fase è manchevole tutto l’investimento in termini di denaro (per l’acquisizione del software) e di tempo (per l’inserimento dei dati e la formazione del personale) verrà vanificato.
E’ fondamentale quindi scegliere il prodotto più adeguato partendo proprio dal verificare le possibilità offerte dal software al termine del ciclo di processo.
Anche nelle piccole imprese oggi è richiesto l’ausilio di tecnologie come Olap e Datamining per interpretare i dati. La stessa complessità aziendale, presente anche nelle micro imprese determina anche una maggiore complessità nell’analisi del dato.
In questo post vi indicherò alcuni rimandi dove potrete vedere alcuni esempi pratici su come utilizzare queste tecnologie con X3 e quali tipi di risultati potrete ottenere.
Fonte: Corriere.it
Andrea Pininfarina, 51 anni, è stato investito da un’auto mentre era alla guida della sua Vespa.
L’imprenditore è morto sul colpo. L’incidente è avvenuto questa mattina, poco dopo le 8, in via Torino, a Trofarello. Probabilmente era diretto a Cambiano, un comune distante circa tre chilometri dove ha sede la storica carrozzeria torinese. Il corpo è stato rimosso dal luogo dell’incidente pochi minuti prima delle 11, dopo l’intervento del 118 il cui elicottero è atterrato inutilmente, nonostante «la fitta nebbia» che c’era in quel momento, nella vicina piazza Europa.
Fonte: www.newglamour.it
Dopo aver portato il marchio negli anni scorsi al top, Matteo Cambi, titolare della ‘Guru’, ha portato al fallimento il noto marchio italiano, dilapidando in poco tempo i milioni di euro accumulati con la sua linea di abbigliamento e accessori.
Dopo essere stato arrestato qualche mese fa, Matteo ha fatto subito richiesta di scarcerazione. Il tribunale della liberta’ di Bologna però ha respinto la richiesta presentata da quest’ultimo. Liberta’ negata anche per il patrigno, Gianluca Maruccio De Marco, e la madre, Simona Vecchi. I tre sono accusati della bancarotta di Jam Session, societa’ titolare appunto del marchio Guru. Secondo una perizia della difesa, Cambi ha enormi problemi di tossicodipendenza. Per cinque anni, ha assunto 8 grammi di cocaina al giorno e due bottiglie di superalcolici.
I Manager della moda si formano qui!
Fonte: www.sdabocconi.it
Il successo delle aziende della moda e del lusso è il frutto della riuscita combinazione di capacità imprenditoriali, creative e industriali esclusive. La crescente competitività del settore costringe le imprese a rinnovare continuamente il proprio modello di business puntando sempre più sulla qualità delle risorse umane in tutte le aree e i processi aziendali.
La SDA Bocconi con la PIATTAFORMA MODA, LUSSO & LIFESTYLE si pone al servizio delle aziende del settore sviluppando un modello di management ad hoc in grado di valorizzare tutte le competenze e le professionalità specifiche in esse presenti, dalle figure junior agli alti potenziali, fino ai quadri e ai manager senior.
Attraverso la partecipazione alle iniziative della Piattaforma, gli individui e le imprese possono accedere ad un laboratorio esclusivo di idee, esperienze, metodologie e conoscenze specifiche di settore.
Se l’esperienza è la chiave per acquisire conoscenza e mestiere, la formazione permanente rappresenta lo strumento fondamentale per razionalizzare ed affinare le competenze delle risorse umane, rafforzando attraverso di esse la competitività delle imprese.”
Salvo Testa
Nelle prossime pagine dedicate alle tre tecnologie si vogliono evidenziare pregi e difetti di ciascuna, ed indicare il loro utilizzo ideale.
SISTEMI DI RADIO FREQUENZA
E’ la prima tecnologia inventata.
E’ stata adottata negli anni passati soprattutto per la protezione delle merci tessili, gli sviluppi tecnologici degli ultimi anni sulla digitalizzazione della trasmissione delle onde radio ha permesso l’utilizzo di questa tecnologia in tutti i settori merceologici.
Il costante investimento da parte di grandi gruppi internazionali ha consentito di ridurre drasticamente le dimensioni delle etichette aumentandone le prestazioni.
VANTAGGI SVANTAGGI
| Estetica | Efficacia Etichetta adesiva sul metallo |
| Costo ridotto | |
| Ampi varchi tra antenne | |
| Disattivazione integrabile ed efficace | |
| Frequenza Mhz è uno Standard | |
| Tecnologia aperta | |
| Antenne sponsorizzabili |
SISTEMI MAGNETOACUSTICI
Se volessimo valutare i sistemi in termini di rilevazione assoluta potremmo definire questa tecnologia la più performante, è la tecnologia che consente la protezione di varchi molto ampi fino a 2 mt. Il suo limite è costituito dallo spessore dell’etichetta adesiva in quanto deve contenere delle lamelle che vibrino e che quindi non possono essere né piegate né schiacciate.
VANTAGGI SVANTAGGI
| Varchi di protezione molto ampi | Etichette adesive tridimensionali |
| Elevata rilevazione etichette | Vendita in regime di monopolio delle etichette |
| Possibilità di nascondere le antenne nel pavimento | Alto assorbimento energetico impianti |
| Disattivatori che smagnetizzano supporti magnetici |
SISTEMI ELETTROMAGNETICI (10 KMZ)
Sono sistemi molto utilizzati in passato ma ormai in disuso per le nuove norme sull’inquinamento elettromagnetico. Pur avendo dimensioni delle etichette molto efficaci per proteggere oggetti di tutte le dimensioni.
VANTAGGI SVANTAGGI
| Varietà etichette | Varchi protezione limitati (max. 1 mt) |
| Protezione personalizzate | Costo elevato |
| Molti accessori | Rilevazione etichette bassa |
| Problemi con nuove norme sui campi elettromagnetici. |